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Dinkelsbuehl, in Baviera

The strokes - Last night

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David Florio/Nino Moroni - In Italia

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lunedì 6 luglio 2009

Grazie, Lino. Apologia di Lino Banfi


Lino Banfi è un attore ormai noto a tutti gli italiani da molti anni.

Anche molti dei suoi più feroci detrattori del passato si sono addolciti nei suoi confronti. Vorrei però una corrente benpensante che si pone in un certo modo nei suoi riguardi. Alcuni giornalisti, e addirittura qualche enciclopedia, come quella del gruppo Repubblica, dicono in sostanza di lui:

.


Questo vuol dire mettersi il prosciutto sugli occhi.
Il vero Lino Banfi è il Pugliese "arrapeto", quello delle battute a volte facili, a volte riuscite, ma quasi sempre efficaci, capace di fare ridere anche chi non è italiano, perchè molta della sua comicità è fisica e primordiale.



L'epoca degli spioncini della porta è finita, ahinoi.



Ma è proprio quel genere che ci piace e ce ne vergogniamo, talvolta, per i suoi eccessi di volgarità.



Prendere o lasciare: i calci nel bassoventre, le donne nude oggetto di torbido desiderio, i giochi di schiaffoni, saono inscindibili dall'inventiva di Banfi e di tanti bravi autori che non hanno avuto un ricambio.



Personalmente io prendo, e anzi ringrazio lino Banfi perchè ci sono films che, da quando sono nato, mi fanno ridere a crepapelle, e non solo: certe volte me li ricordo e rido al solo pensiero, mentre mi ritrovo nelle situazioni più disparate.




Il film che preferisco di Banfi è "Al bar dello sport", che possiede il giusto mix di primitività ed inventiva. E' un piccolo grande film, perchè racchiude in sè anche la migliore interpretazione di Jerry Calà, (ed è paradossale che essa coincida con il ruolo di un muto).



Calà, come sostiene lo stesso regista Massaro, lì possiede una solarità particolare, abbinando grande talento a poesia chapliniana, e si cala in un personaggio affascinante, un po' oracolo e un po' prestigiatore, furbo e tenero, spericolato giocatore di poker e seduttore.



Ma Jerry, lo sappiamo tutti, è abile anche con le parole, e basta la sua unica frase pronunciata nel film alla fine a dimostrarlo. Eh sì, perchè nel finale Calà (detto Parola) si sblocca inspiegabilmente e dice:


"Uè, J R dei poveri, adesso che fai, l'innamorato pazzo?"

sabato 4 luglio 2009

Giochi del mediterraneo, finali del tennis: Oro alla Mayr, Agut batte Ilhan



(Evelyn Mayr)
Bella impresa della Mayr. Ilhan cede ad Agut al quarto set.

Si conclude degnamente, così come era cominciato, il torneo di tennis dei Giochi del Mediterraneo, con una consistente presenza di pubblico, incentivata dall'ingresso gratuito agli incontri, e grazie all'ottimo livello del tennis giocato, che ha dato numerose emozioni.Qualcuno, inizialmente, aveva storto il naso, visto che non c'erano i big del tennis mondiale.

Hanno partecipato comunque professionisti ben posizionati nelle classifiche internazionali.Uno di questi è Roberto Bautista Agut, che ha vinto il torneo a spese del turco Ilhan.(64 67 76 62)Dopo aver retto bene per tre set, Ilhan ha ceduto psicologicamente al quarto, consegnando la vittoria dell'incontro all'avversario.E' stata, la finale individuale, l'unico incontro giocato con la formula dei 4 set.


Bene la Mayr, che ha vinto contro la spagnola Laura Pous Tio, atleta che in passato è stata numero 74 del mondo ed ha vinto i Giochi del Mediterraneo nel 2005.

La Pous Tio parte forte, e il primo parziale finisdce 6 a 2. La Mayr resiste a fatica nel secondo, strappando all'iberica un 7-6 al tie break che la tiene in piedi. Nel terzo set la Pous Tio cade e si fa male a una caviglia, resiste per un po', ma deve ritirarsi sul 5 -2 per la Mayr.


Oro per la nostra Evelyn Mayr, dunque, che comunque l'incontro se lo stava giocando alla grande e che nelle precedenti gare si era imposta in maniera a volte anche autoritaria.


Nelle finali per il terzo e il quarto posto, Naso la spunta sul Marrai in un match tutto italiano (3-6 7-6 6-4) e la inossidabile Fernandez Brugues ha superato in tre combattutissimi set e in tre ore la marocchina Laila Lalami Laroussi (6-4 3-6 7-6 il finale)

Andrea Russo

venerdì 3 luglio 2009

Tennis-Giochi del mediterraneo (3)


Pubblicato anche su Abruzzoblog


Naso e Marrai oro nel doppio, la Mayr accede alla finale



Non ce l’hanno fatta, i nostri due alfieri del tennis ai giochi del Mediterraneo, a guadagnarsi la finale individuale; in caso di doppio successo ieri, i due si sarebbero conteso l’oro in una gara tutta italiana. Si sono rifatti in serata, nell’ultima sfida in programma, vincendo la finale del doppio a spese dei montenegrini Danilovic e Tosic.


La coriacea e spettacolare spagnola Fernandez Brugues, ha invece dovuto cedere alla altoatesina Mayr al terzo set.


La Mayr è partita forte, imponendo all’iberica un secco 6 a 1 nel primo parziale.
Poi la reazione della Brugues che vince al tie break il secondo set. L’incontro viene giocato ad alti livelli di tecnica e concentrazione, con le due atlete che preferiscono il gioco dal fondo.


La piccola catalana cerca di indurre all’errore con precisi e potenti diretti L’avversaria però regge l’impatto e piazza qualche raffinato colpo mostrando di possedere una tecnica fuori dall’ordinario. Alla Fernandez è fatale il fatto di non chiudere bene in schiacciata numerosi scambi che sembravano già vinti.

Risultato finale: 6-4 6-7 6-3 e Mayer in finale che se la vedrà con l’altra temibile spagnola Pous Tio.

Naso, fermato da Ilhan in tre set e Marrai, che ha perso con Agut, si sono rifatti vincendo la finale del doppio

Grande attesa oggi dunque per le finali: le donne giocheranno alle 2.30 e gli uomini due ore dopo. Le sfide per il bronzo avranno inizio invece alle 10.30 del mattino.

Spinti dal tifo di casa, vincono 6-3 6-4 la sfida Italia-Montenegro, i cui atleti escono però a testa alta dai giochi.

giovedì 2 luglio 2009

Resoconto sul tennis ai giochi del Mediterraneo - 2


Pubblicato su Abruzzoblog il 1 Luglio


Quarti di finale di buon livello, ieri, ai Giochi del Mediterraneo. L'impresa della giornata la compie Gianluca Naso, che contro l'estroso El Amrani dà il meglio di sé e accede alle semifinali in splendida compagnia con l'altro italiano (e compagno di doppio) Marai. Ma andiamo con ordine. Il marocchino, nei primi games, sembra più sicuro di sé e Naso a fatica conserva il servizio. Subito però emerge una situazione di estrema parità, col nordafricano che attacca sottorete, e l'italiano che risponde colpo sul colpo. Il primo set si risolve solo dopo un'ora e venti minuti, con il tie break che, dopo una serie interminabile di scambi ad oltranza, arride al nostro atleta. La rabbia è tale che El Amrani spacca in due la racchetta sulla terra rossa del campo centrale. Forse leggermente demoralizzato dal primo game perso in tal modo, El Amrani cede un po' e fa largo al 6-3 impostogli da Naso. Un altro match avvincente c'è stato tra la turca Buykakc e la spagnola Fernandez Burgues, piccola atleta che merita un capitolo a parte. Ha giocato dall'inizio del torneo con una vistosa fasciatura ad una coscia, sia i match singoli che il doppio. Nonostante questo, ha mostrato una tempra e un gioco invidiabili, conquistando l'accesso alla semifinale. La mai doma turca Buykakc ha vinto il primo game per 6 a 4, vendendo cara la pelle nella seconda frazione: 5-7 per Fernandez e terzo set ricco di emozioni. Il terzo tempo vede un avvio fulminante della Burgues: 4-0 dopo 20 minuti, con l'atleta mediorientale a lamentarsi con se stessa teatralmente ad ogni scambio (naturalmente nella propria lingua madre). Tale atteggiamento rispecchia quello avuto dal proprio connazionale Ilhan, vincente contro Setkic qualche ora prima. Tra un lamento e l'altro, la Buykakc recupera, e dal 4-0 si passa al 5-4, grazie ad eleganti volèe (i suoi colpi migliori) e ad un calo dell'avversaria. La spagnola mantiene però il servizio decisivo e festeggia il meritato passaggio alla semifinale. Se la vedrà con la nostra Mayr, che ha liquidato la Papamichal con un 6-4 6-0. Due italiani nelle semifinali uomini: Naso-Ihlan(Tur) e Marrai contro Agut (Spa). Una considerazione è doverosa: il campo centrale, detto anche campo 1, ultimato a tempo di record pochi giorni fa, presenta un evidente difetto. Le due alte scalinate che conducono ai posti a sedere sono poste al centro, sono molto ripide e sprovviste di ringhiere: se qualcuno cade (e ci auguriamo ovviamente di no) rischia di farsi molto male. Sarebbe stato molto più ovvio sistemarle ai lati, dove tra l'altro è più facile sistemare degli appigli. E' da augurarsi che in futuro si prendano dei provvedimenti.

martedì 23 giugno 2009

L'importante è crederci


Dopo la tornata delle elezioni amministrative di 15 giorni fa, e la sonora sconfitta della sinistra ,Franceschini ha commentato: "E' evidente che la destra sta perdendo voti, ormai si vede che presto andrà allo sfascio."


A distanza di 15 giorni, nonostante i pietosi tentativi della sinistra di far fuori politicamente il premier con pseudoscandali a sfondo sessuale (come se il sesso non fosse una cosa che riguarda tutti) gli italiani hanno dimostrato di non curarsi affatto di cosa faccia Berlusconi con le donne, e gli hanno rinnovato la fiducia.


Ancora, con la stessa convinzione, Franceschini ha emesso questa sentenza, lapidaria:


"E' l'inizio del declino di Berlusconi, e questo è evidente, perchè non ha stravinto come le altre volte.

Due sono le cose: o questa è la nuova brillante strategia comunicativa brevettata dal leader dell'opposizione, oppure è un esercizio di autoconvincimento che Franceschini adotta. E' un po' come per quelle pratiche orientali che ti consigliano: mostrati forte quando sei debole, e debole quando sei forte.


L'importante è crederci.

giovedì 18 giugno 2009

L'arte immorale

Alcuni giorni fa sono giunte, da una certa parte politica, critiche al sindaco di Montesilvano che ha inserito in una manifestazione culturale opere di Tinto Brass. La sbrigativa invettiva era in sostanza questa: "Tinto Brass non è cinema artistico, perchè osceno".

Forse chi lo dice cade dalla montagna del sapone: da quando in qua arte e moralità coincidono?
La stessa cattedrale di San Pietro, sede principale del cattolicesimo di tutto il mondo, fu costruita con la vendita delle indulgenze: si elargiva una donazione per la costruzione della chiesa e tutti i peccati pregressi venivano cancellati.

Un film artistico può mostrare scene scabrose, omicidi, ma avere un fascino torbido, talora sinistro, talora anche gioiosamente immorale (e si aprirebbe qui un lungo discorso su cosa sia ligio oggettivamente alla morale o meno).

Questo piccolo scambio di vedute tra detrattori e sindaco (che ha difeso la sua scelta), è avvenuto proprio in concomitanza col penultimo articolo che ho scritto qui sotto su su Liu, canzone degli Alunni del sole

lunedì 15 giugno 2009

Liù - Alunni del sole (video in alto)

Negli anni '70 in Italia c'era una corrente di artisti iconoclasti e un po' ribelli che andava per la maggiore. C'era chi giungeva a soluzioni espressive più estreme, e chi invece era più moderato o addirittura aveva inclinazioni chiaramente commerciali.
Ad ogni modo c'era un fermento artistico, di pari qualità rispetto a quello degli anni '60, che ora non c'è più. Questo discorso vale sia per i film che per le canzoni.


Un esempio lampante che si ricollega a questo discorso è la bellissima Liù, degli Alunni del Sole.
Torbida e poetica al tempo stesso, come erano molte canzoni e molti film del tempo.
Una melodia struggente si fonde con un testo incentrato sul ricordo: un uomo ormai adulto ricorda le sue esperienze erotiche a tre con un altro ragazzo e una ragazza.

Abilmente, l'autore non scade mai nella volgarità, ma a dare un forte valore artistico alla storia raccontata.

lunedì 8 giugno 2009

Chi di mutanda ferisce, di mutanda perisce

Silvio Berlusconi, leader del Pdl e capo del Governo, e Luigi Albore Mascia (Pdl), in netto vantaggio nel conteggio dei voti e molto vicino a diventare nuovo sindaco di Pescara.




Lo avevamo lasciato senza mutande, grazie a "El Pais", che confezionava così il suo marchio del "fare giornalismo" non solo per i suoi referenti politici casalinghi, ma anche con gli amici sull'altra sponda del Mediterraneo.

Lo abbiamo ritrovato vincente, ancora una volta, nella terza consultazione elettorale consecutiva nel giro di pochi mesi.

Silvio Berlusconi, mancano solo i dati definitivi , ha trionfato anche alle europee, lasciando in mutande, o anche senza, (si può dire in termini politici), una sinistra che invece di rincorrere gli scandali dovrebbe pensare bene a riorganizzarsi riprendendo coscienza con le reali esigenze dell'elettorato.


Assieme al Cavaliere ha trionfato la Lega, che ha sfiorato il 10% dei voti, e se si tiene conto che a sud il partito della secessione non lo vota nessun, il dato va letto come una cifra importante.


Va forte, all'opposizione, l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, votata per l'atteggiamento di opposizione integerrima al governo da parte di chi avversa la maggioranza con toni poco sfumati.



In Abruzzo, terra dove tre scandali di mazzette targati centrosinistra hanno lasciato il segno, Berlusconi ha acquistato punti grazie al suo ottimo lavoro fatto finora nella gestione dell'emergenza terremoto.



Si prospetta, nella regione dei parchi, un cappotto imbarazzante, con vittorie al primo turno, se si fa eccezione per Giulianova, i cui dati lasciano ancora degli spiragli per il ballottaggio.

A Pescara, Luigi Albore Mascia, alle 21.15, registrava una percentuale di consensi del 57 e rotti percento.


In attesa dei dati definitivi, si può tranquillamente postulare che:


1 La destra ha vinto ancora, e bisogna chiedersi il perchè. Se votano Berlusconi, non è perchè sono tutti plagiati dalla tv commerciale. Se votano Bossi, non è perchè sono tutti rozzi e razzisti. La Lega sta registrando consensi, tra i vari motivi, per l'ottimo operato dei ministri Maroni e Zaia, oltre ad essersi fatta carico delle istanze di vari settori della popolazione del Nord.

Fatto curioso è che la lega raccolga le simpatie ora degli operai ora degli industriali datori di lavoro.


2 Un altro fatto è sicuro: gli italiani non vogliono sentir parlare di cosa fanno i politici nella loro sfera intima, ma vogliono concretezza. Tale parola adesso va applicata ai progetti futuri.


Per quanto riguarda la mia personale visione delle cose, le azioni che farebbero del nostro paese una nazione migliore possono essere:
la costruzione di nuove carceri per chi delinque.
Processi più brevi e meno sconti di pena.
Strategie per attrarre investimenti stranieri e per dare competitivià alle imprese, anche con la costruzione di infrastutture come strade, ponti, porti e aeroporti.
A Pescara, ad esempio, manca un porto degno di questo nome.

venerdì 29 maggio 2009

La pochezza delle nostre testate nazionali


Su ben due giornali di opposizione, nella rassegna stampa della mezzanotte di ieri, campeggiava una foto in prima pagina.
Un sussulto di disgusto mi ha subito colpito: l'immagine, ristretta e modificata malignamente all'altezza delle mani, assumeva un altro significato: un gesto esplicativo del premier durante un suo discorso ha assunto così, un significato sconcio.
Fatico ancora a credere che due testate a diffusione nazionale, che pretendono anche di avere uno spessore intellettuale, usino tali mezzucci. Qui vi riporto la foto originale, che, più seriamente, l'Ansa ha riportato.

Lo ripeterò senza mai stancarmi: non è una questione di destra o di sinistra, è un fatto di etica giornalistica, oltre che umana.
Un cronista fazioso non può avere amore per la verità, e quindi, non lo si può chiamare giornalista.
Lo stesso discorso vale per chi, invece di riportare il nome di un indagato rumeno accusato di stupro, ha scritto direttamente "faccia da pugile" con estrema disinvoltura e con spregio nemmeno troppo sottinteso. Qualche giorno dopo quel rumeno fu scagionato e le accuse contro di lui caddero.

Di vero però rimase, sicuramente, l'infelice uscita di quella redazione e dei suoi articolisti.

giovedì 28 maggio 2009

La musica elettronica tedesca

Gli stereotipi sugli Italiani sono tanti. Così come si è sedimentata nella mentalità de nord Italia la figura dell'emigrante del sud, allo stesso modo in Germania l'idea dell'italiano medio si è modellata su coloro che sono andati a cercare fortuna.
Tralasciando l'ovvia inesattezza di certe convinzioni dure a morire, mi pare d'obbligo segnalare anche gli stereotipi riguardanti i Tedeschi, tante volte bollati da noi Italiani come ruspanti o "kitsch" (non a caso è una parola tedesca che vuol dire: "cattivo gusto").
Se è vero che i Tedeschi ascoltano anora oggi Toto Cutugno e Raffaella Carrà, artisti validi, ma da noi considerati fuori moda, è anche vero che gli eredi dei Nibelunghi, da molto tempo, si segnalano piacevolmente nella musica d'avanguardia. E' il continuo riproporsi di quel tema che li vede capaci di scalare grandi vette intellettuali e di ricadere nel cattivo gusto, di esibire raffinatezze filosofiche vestendo sandali con larga parte del piede scoperto già all'inizio della primavera.

Un invito all'ascolto: Schneider Tm, alias Dirk Dresselhaus, i Telepopmusik, Peter Heppner, i Wolfsheim, Ian Pooley (Curacao tambor), i Kraftwerk (che sono i veri padri fondatori della Techno). La lista non è affatto esaustiva.

martedì 26 maggio 2009

E' sempre colpa degli altri

Quante volte, dopo un nostro insuccesso piccolo o grande, diamo la colpa agli altri o a fattori esterni?
I raccomandati, la sorte , sono sempre una buona scusa e fonte di consolazione, lenitivi volti a farci dimenticare che dobbiamo dare di più.

Dalia Grybauskaite, il nuovo presidente della Repubblica della lituania






Dalia Grybauskaite, classe 1956, neopresidente della Lituania, sembra avvantaggiata potenzialmente nei confronti della Halonen (1943) nelle simpatie di Silvio Berlusconi
La Lituania, da una settimana, ha un nuovo presidente della repubblica.
Dalia Grybauskaite, 53 anni, prima donna eletta alla massima carica, già Commissario europeo alle finanze e viceministro in patria, dovrà affrontare da subito l'empeachment riguardante Andrius Kubilius, da pochi mesi primo ministro, già indagato per corruzione.

Intanto ci possiamo porre due domande:

1 Come si porrà nei confronti della Russia, nei cui confronti , a sprazzi, ci sono state posizioni dure da parte del suo predecessore, Valdas Adamkus?

2 Piacerà a Berlusconi, che si era vantato di aver fatto il Playboy con di Tarya Halonen, premier della Finlandia?

Perchè gioire per la Fiat?


Il governo italiano ha stanziato in favore del gruppo fiat, che racchiude in sè tutte le principali case automobilistiche italiane, 400 milioni di euro per quest'anno e per i prossimi anni. Non è certo la prima volta che la Fiat riceve aiuti di stato. Questa volta la ragione è, come è ben noto, il supporto al mercato dell'automobile in crisi. Si vendono meno automobili, anche perchè le banche fanno meno credito. Tutto sembrerebbe appartenere ad una logica.

C'è qualcosa, però, che i giornali non fanno risaltare particolarmente. Il motivo è presto detto: un giornale di destra non può criticare Berlusconi, (che vuole tra l'altro tenersi buoni gli Agnelli, famiglia potentissima). I giornali di sinistra (qualcuno di essi è di proprietà Agnelli non si schierano contro di loro perchè, come è ben noto, tali signori dell'industria automobilistica italiana sono schierati a sinistra).

Cosa c'è da criticare? Semplicemente il fatto che il gruppo Fiat intasca 400 milioni di euro all'anno dei contribuenti, per acquistare Chrisler e Opel, e diventare così il secondo gruppo automobilistico al mondo dopo la Toyota.

Pochi giorni fa, è stata aperta una nuova fabbrica Fiat in Serbia.

Non sembrano certo operazioni che un'azienda in crisi potrebbe permettersi.

Dunque, il gruppo Fiat, da sempre recettizio di fondi pubblici, da sempre fornitore delle automobili di Polizia, Carabinieri e forze armate, riceve l'ennesima donazione da parte degli italiani. Gli italiani cosa hanno in cambio? Il fatto che le nuove fabbriche vengono messe in Serbia, e non in Italia, o in Polonia, come è avvenuto nel recente passato. In più, si temono licenziamenti anche nelle fabbriche Fiat italiane, anche se il Manager Marchionne minimizza.

Personalmente, a questo punto, preferisco che vengano in Italia grandi gruppi stranieri a dare lavoro agli operai e agli impiegati italiani. Meglio mille lavoratori italiani in più alle dipendenze di uno straniero, che vedere sempre più disoccupati e Montezemolo e company che si arricchiscono.

Tfare Ferrari o Juve va bene, ma si dovrebbe sempre tenere presenti questi fatti.

domenica 19 aprile 2009

Separati alla nascita







Toto Cutugno e Caetano Veloso: una somiglianza impressionante

martedì 14 aprile 2009

Avventurieri fuorilegge o gente comune?

In tutti i circoli ricreativi italiani e in molti tipi di locali pubblici e alberghi è obbligatorio appendere a una parete una nota della questura che è ricettiva delle norme vigenti, in particolar modo dell’articolo 86 di un Regio decreto del 1931, denominato Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Questo decreto, aggiornato varie volte fino al 2008 è ancora in vigore.
Va integrato con quanto dispongono gli articoli 718 e seguenti del Codice Penale e con diverse leggi varate dal 2001 ad oggi.

Viene dunque riportata nei locali la “Tabella dei giochi proibiti”, secondo la quale vengono vietati moltissimi giochi, alcuni all’apparenza anche innocui. Si tratta di giochi conosciuti e misconosciuti, arcaici o ancora in voga, tra le popolazioni italiane del nord, del centro e del sud.

Ne cito alcuni: Sette e mezzo, Tombola, Asso sbarazzino, Poker, Zecchinetto, Baccarat, Briscola Francese.
Ma non mancano in questa lista il biliardo e il biliardino, le macchine da gioco, le scommesse, le macchine che danno in vincita una posta in palio superiore a venti volte l’importo inserito per giocare.

Alcuni nomi sono enigmatici, e gli avventori che leggono si sbizzarriscono nelle più fantasiose interpretazioni: la Passatella al tocco, il Gibellino (che poi non sarebbe altro che il “testa o croce”), la Rollina, lo Zurlo, la Bazzica, la Parigina.

Sono inoltre proibiti i videogiochi ai minori di 16 anni.

In teoria anche le famiglie che il 25 dicembre si riuniscono negli alberghi vacanzieri a giocare a tombola o a rubamazzo violerebbero le leggi del codice penale.

Nella vita reale, però, emerge in modo chiaro come la tolleranza di quei giochi a volte più, a volte meno innocenti che vanno per la maggiore è tangibile ed anzi promossa dallo Stato stesso.

Non è lo Stato infatti che autorizza la nascita dei Casinò municipali, delle sale bingo? Le lotterie, i gratta e vinci, la schedina del totocalcio e tante attività simili sono gestite dallo Stato.

Il problema non è stabilire se il gioco d’azzardo sia legale o meno, e non lo è nemmeno la discordanza di leggi vecchie e nuove (i governanti si adeguano al buonsenso, e le forze di polizia agiscono solo nei casi più gravi (mancanza di permessi, frodi, macchinette truccate, somme troppo alte giocate tra privati a carte).

Il vero problema è di natura morale: deve ancora, lo Stato, avere un ruolo di educatore?

La perdita di beni o di grosse somme può mettere sul lastrico famiglie intere e avere effetti drammatici.
E’ per questo che fa un po’ storcere il naso vedere le tv nazionali pubblicizzare le agenzie di scommesse che invitano a giocare a poker con soldi veri, tramite internet.

E’ sempre per questo stesso motivo che si dovrebbe riaprire un dibattito serio su fino a che punto debba essere consentito lasciarsi trascinare dall’adrenalina del gioco.

Importante- Nuovo comunicato stampa (13 Aprile) di Rifondazione Comunista

A Camarda da sabato sera la cucina di Rifondazione Prosegue incessante l'impegno di solidarietà attiva di Rifondazione Comunista.Da sabato sera abbiamo installato una nostra cucina anche a Camarda, paese che giustamente lamentava carenza di soccorsi.Riassumiamo i primi numeri della solidarietà attiva di Rifondazione Comunista.Rifondazione al momento ha montato e gestisce, in coordinamento con la Protezione Civile, le cucine nei 2 campi di San Biagio (Tempera) e Camarda per circa un migliaio di sfollati.Su Pescara sono stati attivati 10 magazzini per lo stoccaggio degli aiuti e da domani se ne aggiungerà un altro da 1000 metri quadri.Almeno 40 volontari a rotazione si alternano a Pescara nei vari magazzini in turno dalle 8,30 alle 22 tutti i giornoi compresi Pasqua e Pasquetta.Sono stati attivati altri punti di raccolta nelle nostre sedi di Chieti, Teramo, Giulianova, Città S.Angelo, Cepagatti, Spoltore, Loreto Aprutino, Manoppello, Sambuceto, San Vito Chietino e in numerosi altri piccoli centri.Stiamo garantendo la presenza giornaliera di almeno 40/50 volontari sui campi dove operiamo.7/8 furgoni ogni giorno fanno la spola tra i nostri depositi di Pescara e le aree del sisma rifornendo i nostri campi e anche le varie tendopoli dei piccoli centri.3 furgoni si muovono sulla costa per rifornimenti agli sfollati negli alberghi o nelle case vacanze.La sede regionale di Pescara sta funzionando dal primo giorno come centro di coordinamento, aperto dalle 8,30 fino a notte, raccogliendo richieste, segnalazioni, disponibilità solidali ai numeri 085/66788 e 085/61106.Finora sono arrivati circa 100 furgoni da ogni angolo d'Italia in tutte le ore della notte con aiuti raccolti dalle federazioni di Rifondazione, da associazioni e gruppi spontanei.Centinaia di persone hanno donato viveri ed indumenti in questi giorni portandoli nelle nostre sedi (a Pescara presso il circolo Gramsci di Piazza Grue).Abbiamo ricevuto decine e decine di lettere e mail di solidarietà da associazioni di ogni genere, dalle cooperative di exdetenuti agli ultras di varie città italiane.Ai nostri telefoni sono state raccolte centinaia di offerte di volontariato per le prossime settimane e la disponibilità di centinaia di posti letto – appartamenti e stanze in Abruzzo e nel resto d'Italia che stiamo smistando a chi ne fa richiesta.Abbiamo attivato un conto corrente bancario "Rifondazione per l'Abruzzo" sul quale stanno arrivando sottoscrizioni da tutta Italia. E' POSSIBILE SOTTOSCRIVERE ON LINE: https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=2709047Ringraziamo tutte le persone che si stanno mettendo a disposizione, dalle decine di animatori pronti per il nostro asilo popolare ai diversi gruppi musicali e teatrali pronti ad animare i campi e, in particolare, le tante aziende che ci hanno contattato per offrire materiali di ogni genere. Marco Fars, segretario regionale PRC Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC ........................................................................................................................................
R I C H I E S T A R I F O R N I M E N T I
aggiornamento 13/04/09


INTIMO (NO USATO):
Pigiami – slip – canottiere – reggiseni – calze

IGIENE PERSONALE:
Pasta adesiva per dentiere – pasticche per dentiere - spugne da doccia nuove – sapone liquido – salviettine umidificate – dentifricio – spazzolini – schiuma da barba – rasoi – shampoo – assorbenti – detergente intimo – fazzoletti di carta – bacinelle per acqua – deodoranti donna/uomo – pomate e creme (adulti e bambini) – cotton fioK–

UENSILI:
Guanti in lattice da casa – spugne nuove per piatti – scolapasta – utensili da cucina – taglieri – vettovagliamento monouso – vassoi alimenti monouso – pettini – torce da campo – torce a dinamo – pile per torce - stendipanni e mollette

ALIMENTARI:
The – cacao in polvere – orzo – latte in polvere – caffè solubile – condimenti spezie/odori – olio per frittura – riso

PULIZIE:
Amuchina - detersivo per panni – detersivo per piatti – candeggina – sgrassatori – sacchetti immondizia – strofinacci - bidoni – taniche per acqua

VARIE:
Cosmetici – creme solari – ombrelli – K-way - –– bustine assorbi colori – pellicola alluminio – pellicola per alimenti - stufe a olio – gazebo a fisarmonica

MATERIALE SANITARIO:
Farmaci esclusivamente d’uso comune (aspirina, antinfiammatori) – acqua ossigenata citrosil – garze – cerotti

INDUMENTI
Tute uomo/donna – ciabatte (nuove) - cinte

Per il momento abbiamo sospeso le forniture di vestiario, latte, omogeneizzati, alimenti per bimbi ed acqua

Avvertenze: solo alimenti a lunga scadenza, indicare date di scadenza, se si consegna materiale dentro scatoloni (grandi raccolte) dividere il più possibile per tipologie,per gli indumenti dividere per tipologie e taglie

“Brigata di Solidarietà Attiva”
Partito della Rifondazione Comunista
Tel. 085 66 7 88

mail info@rifondazioneabruzzo.org
web http://www.rifondazione.it
http://www.partitosociale.org
......................................................................................................................................................................................................

PUNTI RACCOLTA ABRUZZO
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – PARTITO SOCIALE

PROVINCIA DI PESCARA

PESCARA C/O CIRCOLO “A. GRAMSCI”
piazza dei Grue, 39
orario 09.30 – 21.30
tel. 08566788

CITTA’ SANT ANGELO C/O CIRCOLO PRC
via Petruzzi (vicino clinica Villa Serena)
orario 10.00 – 13.00 / 15.00 – 20.00
tel. 3397531059

CEPAGATTI C/O CIRCOLO PRC “A. GRAMSCI”
viale Duca degli Abruzzi
orario 17.00 – 20.00
tel. 3937703631

SPOLTORE C/O Area E-spò
via dietro le Mura, 16/1
tel. 3335327500 – 3385619192

LORETO APRUTINO C/O CIRCOLO “P. IMPASTATO”
via dei Normanni, 5
orario 09.00 – 19.00
tel. 3392130511

PROVINCIA DI CHIETI

CHIETI C/O FEDERAZIONE PRC CHIETI
viale Majella, 72
orario 08.00 – 20.00
tel. 0871401151
cell. 3316821388

SAMBUCETO C/O CIRCOLO “P.IMPASTATO”
via Manzoni, 3
orario 09.30 – 13.30 / 14.30 – 20.30
tel. 3465703126

SAN VITO CHIETINO C/O CENTRO SOCIALE “L’ARREMBAGGIO”
orario 08.00 – 17.00
tel. 3395852959

PROVINCIA DI TERAMO

TERAMO C/O FEDERAZIONE PRC TERAMO
via della cittadella, 11
tel. 0861241511

GIULIANOVA C/O CIRCOLO RPC “P. DI MASSIMANTONIO”
corso Garibaldi, 43/45
orario 09.30 – 13.30 / 15.00 – 19.30
tel. 3471139192

Kaliopi - Ljubi (me)

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Kaliopi Bukle - Dari dari dam

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Archivio blog






Versione russa della celebre hit di "Sweet Harmony",(autore originario: "The Beloved")
Già sigla di Melrose Place, il brano è qui riarrangiato dai "Tokio".
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Il seguente video raccoglie alcuni servizi televisivi all'indomani dell'arresto del sindaco di Pescara. In esso si riassumono bene i termini di questa vicenda giudiziaria.
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Los Angeles e San Francisco viste una volta tanto nella vita reale e non dai telefilms

Los Angeles, California

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Los Angeles sunset

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San Francisco, California

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San Francisco, California

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Alcune immagini dalla Lituania
Foto della Toscana

Venezia

Venezia